Mnemosine
Centro diurno virtuale

Nella mitologia greca Mnemosine era la dea della memoria, facoltà che i malati con demenza perdono del tutto e irreversibilmente.

Vogliamo aiutare a vivere meglio questi malati smarriti, che perdono progressivamente, oltre alla memoria l’identità, le funzioni motorie e di linguaggio, ma non le emozioni , che rimangono intatte.

Questo semplice concetto, per lo più ignoto alla maggior parte dei cittadini ma anche a molti operatori dev’essere la base dell’assistenza  qualificata, professionale, continuativa che possiamo costruire.

Per aiutare i caregiver e le Famiglie ad allevare un carico umano sociale ed economico spesso insostenibile.

Il Centro Diurno virtuale assisterà i malati nella loro residenza abituale ovviando così alla carenza di strutture adeguate, alle difficoltà organizzative e logistiche per i famigliari, alle difficoltà di accesso alle strutture a causa di limiti fisici e di salute degli utenti.

COME FUNZIONERA’ IL CENTRO DIURNO VIRTUALE

  • realizziamo un programma informatico (web app) utilizzabile gratuitamente da sei utenti per ciascun collegamento. I collegamenti possono essere tanti quanti gli operatori specializzati  e formati per questa specifica attività che dirigono, assistono e controllano da remoto.
  • per ogni collegamento sono previsti due operatori che interagiscono con i pazienti collegati per guidarli e monitorare i loro progressi, decidendo di volta in volta la tipologia e il livello degli esercizi idonei a migliorare lo stato cognitivo dei pazienti presenti all’esercizio da remoto. Le unità di operatori e pazienti collegate possono essere molte in contemporanea
  • sono previsti 5.000 esercizi di primo livello e 5.000 di secondo livello , con varie categorie e tipologie : linguaggio, memoria, attenzione, funzioni esecutive, percezione.
  • Il livello e le categorie di esercizi possono essere decisi solo dagli operatori specializzati ed eseguiti in loro presenza remota
  • L’accesso alla web app sarà facile intuivo e gratuito

IL TEAM DI PROGETTO

Prof Cristiana Bonanno – area informatica
Dr Mario Botta – presidente CdR Ospitalità
Dr Cesare Calabrese – referente amministrativo
Dr Marco Caponigro  – responsabile politiche sociali Comune di Casale Monferrato
Dr Daniela Degiovanni – coordinatrice scientifica
Dr Gabriele De Giovanni – ufficio stampa Comune di Casale Monferrato
Dr Anna Eccettuato Burke – coordinatrice di progetto
Ing. Fernando Fusano – area informatica
Ing. Claudio Ghidini – presidente Vitas OdV
Dr Mariarosaria Liscio – neuropsicologa
Don Silvano Lo Presti – pastorale diocesana salute
Dr Sara Marchisio – ASL AL direzione sanitaria
Dr Luisa Zavanone – responsabile ufficio URP Comune di Casale Monferrato

grazie

Rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutte le Persone (e sono molte!!) che hanno collaborato per consentire  che il Progetto Mnemosine potesse essere costruito e portato sulla piattaforma For Funding per ricevere le donazioni necessarie al suo avvio.

In particolare il nostro ringraziamento per l’impegno svolto a supportare il progetto va a:

Elio Carmi, PierLuigi Buscaiolo, Angelo Miglietta, Vanni ed Emanuele Giachino, Cesare Calabrese, Daniele Podda, Fernando Fusano, Riccardo Rota, Cristiana Bonanno, Lorenzo Dabraio, Ergys Dakavelli, Gianluca Gastaldo, Arturo Musco , Ettore Luigi Pane, Bruno Nunes Ponte,  Alecsandra Elena Tudose

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  • Sulla piattaforma forfunding.intesasanpaolo.com, potete:
    cliccare in alto sull’icona della “lentina”,
    digitare “Mnemosine”,
    premere Invio,
    proseguire scegliendo la cifra desiderata da donare.

oppure

  • Se si è clienti Intesa San Paolo nell’home banking basta selezionare For Funding e poi il progetto Mnemosine”

oppure

  • Se si vuole fare un bonifico, indicare come beneficiario “For Funding Intesa Sanpaolo”, IBAN: IT32T0306909606100000047402 causale da inserire nella descrizione del bonifico: VITAS” anche la frase:”“Se sei un cliente Intesa Sanpaolo, inserisci questo codice al posto del beneficiario del bonifico: 09734, in questo modo non ti verranno addebitate eventuali commissioni.”
    In questo caso non sarà possibile emettere la certificazione fiscale

Glossario e terminologia nel mondo delle cure palliative e dell’assistenza ai malati inguaribili

Ogni percorso di assistenza in cure palliative è diverso dall’altro, ma ci sono temi e terminologie ricorrenti che possono risultare poco chiare alla persona con malattia inguaribile o al suo caregiver. Nel glossario puoi trovare il significato di alcune di queste parole.

A

Accanimento terapeutico: Per accanimento terapeutico si intende l’ostinazione nel sottoporre il paziente a trattamenti inutili o sproporzionati. Tutti i codici deontologici e più di recente la legge 219/2017 sottolineano l’importanza per i medici di astenersi da questa pratica, consentendo al paziente di esprimere la propria volontà rispetto alle scelte che lo riguardano.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): Le cure domiciliari integrate sono un insieme di cure erogate a casa della persona malata da équipe multidisciplinari, che includono prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali. Di regola il medico di riferimento è il Medico di Medicina Generale. L’Assistenza Domiciliare Integrata è un servizio che rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di salute delle persone che necessitano di una continuità assistenziale e di interventi programmati nel tempo.

Alimentazione artificiale: L’alimentazione artificiale è una modalità di nutrizione alternativa a quella naturale attraverso la quale è possibile soddisfare i bisogni nutrizionali di tutti coloro che sono impossibilitati ad alimentarsi per vie naturali. Si parla di nutrizione parenterale quando la somministrazione degli alimenti avviene per via endovenosa. Per nutrizione enterale si intende invece la somministrazione dei nutrienti attraverso il tratto gastrointestinale (tramite sondino nasogastrico o tramite il confezionamento di abboccamenti artificiali come la gastrostomia o la digiunostomia).

B

Bioetica: La bioetica è la disciplina delle scelte applicata all’ambito biomedico: si occupa dell’analisi delle questioni morali, sociali e giuridiche, al fine di tutelare il rispetto dell’essere umano e della sua dignità attraverso la definizione di criteri e limiti alla pratica medica e alla ricerca scientifica.

C

Caregiver: Caregiver è un termine anglosassone che significa letteralmente “colui che si prende cura” e indica la figura di riferimento – familiare e non – che ha il ruolo di assistere una persona non più autosufficiente, sia a causa dell’età avanzata sia perché affetta da una malattia cronica e invalidante.

Consenso informato: Il consenso informato rappresenta la libera espressione del paziente rispetto alla sua volontà di sottoporsi a specifici trattamenti sanitari o indagini diagnostiche, dopo essere stato adeguatamente informato dal proprio medico. Si tratta di un diritto costituzionale inviolabile ribadito dalla legge 219/2017 concernente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, che rafforza ulteriormente il concetto secondo il quale nessuno può essere sottoposto a trattamenti medici contro la sua volontà.

Cure palliative: Le cure palliative sono un insieme di trattamenti terapeutici, diagnostici e assistenziali destinati a rispondere ai bisogni fisici, psicologici, sociali e spirituali dei malati inguaribili e del loro nucleo familiare, allo scopo di migliorare la loro qualità di vita, riducendone il livello di sofferenza e dolore.

H

Hospice: L’hospice è una struttura residenziale, alternativa o complementare al domicilio del paziente, in cui vengono garantite prestazioni assistenziali di cure palliative ad altissimo livello rivolte a tutti i malati affetti da malattie inguaribili, in fase avanzata ed evolutiva.

L

LEA: I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono prestazioni e servizi previsti dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) rivolti a tutti i cittadini italiani, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Nel 2017 il Governo ha aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza, definendo quali sono le attività, i servizi e le prestazioni in essi inclusi e ridefinendo gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dal ticket.

P

PAI: Il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) è un documento che, a partire dai bisogni del paziente e in un’ottica multidisciplinare, ha il fine di individuare il percorso di cure più adatto a migliorare le sue condizioni di salute e tutelare il suo benessere.

R

Respite care: Respite care significa “cura di sollievo” e indica un’attività di sostegno rivolta ai caregiver allo scopo di sollevarli per un certo tempo dall’impegno assistenziale e ridurre così il livello di stress psicologico che questo comporta.

S

Sedazione palliativa: La sedazione palliativa consiste in una intenzionale riduzione della coscienza del paziente di grado variabile, al fine di alleviare i sintomi fisici e/o psichici divenuti refrattari a tutte le opzioni terapeutiche note e non diversamente gestibili. Questo atto terapeutico si effettua solo nei confronti di pazienti che si trovano in condizione di malattia inguaribile, in prossimità della morte, per il quali il livello di sofferenza è diventato intollerabile.

Simultaneous care: Il modello simultaneous care è un approccio terapeutico che prevede l’integrazione precoce delle cure palliative nel percorso di cure di una patologia cronico-degenerativa, in modo da alleviare prima possibile i sintomi della malattia e garantire una migliore qualità di vita del malato.

T

Terapia del dolore: La terapia del dolore è il trattamento – farmacologico e non – di qualunque forma di dolore acuto e cronico somministrato allo scopo controllare il dolore. Una particolare attenzione è dedicata al dolore correlato a patologie cronico-degenerative. La scelta dei farmaci impiegati nel trattamento del dolore, così come delle terapie fisiche, dipende da tipologia, qualità, localizzazione, intensità e durata del sintomo oltre che da altri fattori quali ad esempio elementi scatenanti e limitazione della qualità della vita. Tra i farmaci impiegati sono inclusi antinfiammatori, oppioidi, farmaci cannabinoidi e altre tipologie di medicinali analgesici.

Terzo settore: Il Terzo settore è una realtà sociale, economica e culturale che identifica tutti gli enti privati senza scopo di lucro impegnati in diverse attività di interesse generale e di utilità sociale, dalla tutela dell’ambiente all’assistenza ai malati. Pur esistendo da diversi anni, il Terzo Settore è stato disciplinato in modo dettagliato solo nel 2017 con il DLgs 117/2017 (Codice del terzo Settore), che ha aggiornato tutta la disciplina vigente in materia e ha definito in maniera omogenea tutti gli enti che ne fanno parte.