Persone

LAVORARE
IN EQUIPE

Le 3 aree tematiche su cui VITAS ha imperniato le sue attività sono caratterizzate dal lavoro in équipe.
Per noi il concetto di équipe, di squadra, è centrale: medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali, operatori sociosanitari, volontari, assistente spirituali e altri specialisti si mettono in gioco integrandosi e offrendo una parte di sè e delle loro diverse modalità di lavoro per assistere al meglio i malati di cui ci prendiamo cura, rispondendo alle loro esigenze e a quelle delle loro famiglie nei diversi setting assistenziali.

L’approccio multidisciplinare è essenziale per migliorare la qualità della vita delle persone e diventa indispensabile nella fase terminale, quando, oltre ai bisogni sanitari, risultano prioritari anche quelli legati alla sfera psicologica, sociale e spirituale.

E’ quindi indispensabile che tutti gli operatori abbiano competenze non solo tecniche, ma anche relazionali, per promuovere un dialogo aperto nell’ambito del quale lasciare emergere i veri bisogni di cura del malato e della sua famiglia, che spesso deve essere supportata anche nella fase dell’elaborazione del lutto. Una formazione adeguata e continua, offerta da VITAS, è quindi fondamentale per ognuno di loro.

i VOLONTARI

Sono sostegno nella relazione con il malato, punto di riferimento e supporto relazionale e pratico per i familiari. Offrono compagnia e ascolto, regalano momenti di distrazione e sono un valido aiuto nel disbrigo delle pratiche burocratiche e dei problemi della vita quotidiana. La loro attività di volontariato si svolge sia a domicilio che in hospice o nelle altre sedi di intervento di VITAS.
Collaborando con gli operatori, supportano il nucleo paziente/famiglia: sono figure “professionalizzate” perché vengono scelte con un’attenta selezione e rigorosamente formate e aggiornate.
I volontari in hospice si integrano con il lavoro d’équipe dei professionisti, stanno accanto al malato e ai suoi famigliari, li supportano nei momenti di maggiore difficoltà emotiva e aiutano gli operatori nell’esercizio di alcune attività e in alcuni momenti particolari della giornata, al fine di contribuire a rendere il clima dell’hospice il più simile possibile a quello di una casa.
I volontari a domicilio garantiscono una presenza costante in relazione ai bisogni e ai desiderata del paziente e dei suoi familiari offrendo loro un supporto operativo e relazionale (relazione d’aiuto, sostegno, accompagnamento, compagnia, supporto, custodia, servizio occasionale). Per informazioni: volontari@vitas-odv.it

LE EQUIPE DI VITAS​

Le tre équipe multiprofessionali VITAS (una per ogni area tematica) sono composte da figure professionali – medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi, OSS, fisioterapisti, terapisti occupazionali e altri specialisti– integrate da volontari selezionati e formati. Lo sguardo di ogni singolo professionista, affiancato da quello del volontario, garantisce un’assistenza modulata alla persona malata in base a bisogni che cambiano nel tempo di assistenza.

Vitas O.D.V.

da giugno 2021

Area Cure Palliative
per malati inguaribili

Presa in carico globale di persone affette da malattie oncologiche e non oncologiche in fase avanzata o terminale e non più suscettibili di terapie specialistiche e dei loro famigliari

L’équipe multiprofessionale VITAS dedicata ai malati inguaribili è composta da figure professionali esperte in cure palliative – medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistente spirituale, altri specialisti – integrate da volontari selezionati e formati per la delicata assistenza al malato e alla sua famiglia. L’équipe opera sia al domicilio che in Hospice e presso le strutture di ricovero dei pazienti. Di seguito approfondiamo il ruolo di alcuni di questi operatori.

Opera sul controllo dei sintomi del paziente per migliorare la qualità della vita, istaurando con lui una relazione efficace. Le decisioni terapeutiche vengono costantemente modulate sulla base dei cambiamenti delle condizioni di salute del malato e aggiornate da tutti gli operatori nella cartella clinica interdisciplinare.

Supporta il paziente nel percorso della malattia e del fine vita, cercando di alleviarne il disagio, facilitando la comunicazione tra paziente e familiare, affiancando il familiare nel percorso di accompagnamento al morente e nella fase successiva al decesso, durante il difficile percorso dell’elaborazione del lutto.

È un professionista con particolare preparazione tecnico-scientifica sulla cura, l’accudimento e l’accompagnamento dei malati.

Si prende cura del malato, analizzandone continuativamente i bisogni e, collaborando con il medico, opera interventi sanitari volti al controllo dei sintomi che siano sempre aggiornati e coerenti con il modificarsi delle condizioni fisiche, psicologiche e cognitive del paziente. Contemporaneamente si dedica al supporto del nucleo familiare durante tutta l’evoluzione del percorso di fine vita.

Si dedica alla valorizzazione delle capacità residue del paziente, sia attraverso tecniche di mobilizzazione, sia educando i familiari a gestire il suo decadimento fisico. Promuove inoltre un supporto strumentale e di comunicazione.

Accompagna nella ricerca di un senso alla sofferenza o con la preghiera i nostri pazienti e i loro famigliari.

Fanno parte dell’équipe anche professionisti di trattamenti complementari finalizzati a migliorare la qualità della vita, donare sollievo, regalare sorrisi. Parliamo di esperti in IAA (Interventi assistiti con Animali) meglio conosciuti come Pet-Therapy, Musicoterapeuta, Arteterapeuta, Gruppo olistico.

Area Alzheimer e demenze
Il Giardino di Cicci

Assistenza qualificata a persone affette da demenza e ai loro caregiver.

L’équipe multiprofessionale VITAS dedicata alle persone con demenza e ai loro caregover è composta da figure professionali formate nella relazione e nella cura di pazienti con deficit cognitivi e comportamentali con vari gradi di severità e nel sostegno ai loro famigliari. Medici, infermieri, psicologi, terapisti occupazionali, arteterapeuta, esperti in IAA (Interventi Assistiti con Animali), musicoterapeuta, esperti in discipline olistiche, assistente spirituale – integrate da volontari selezionati e formati per la delicata assistenza al malato e ai suoi famigliari. L’équipe opera sia al domicilio che in sede VITAS e presso le strutture di ricovero dei pazienti. Di seguito approfondiamo il ruolo di alcuni di questi operatori.

Sono formati nell’ambito delle demenze, si prendono cura degli aspetti clinico-organizzativi, demandando agli specialisti neurologi o neuropsichiatri tutta la parte diagnostica e farmacologica. Nelle fasi avanzate e terminali applicano i trattamenti meno invasivi, per evitare accanimento terapeutico e tutelare al massimo la qualità della vita. Supportano i famigliari nell’accompagnamento del loro caro aiutandoli nelle scelte più critiche di fine vita. Informano i famigliari e, ove possibile il paziente stesso, rispetto alla possibiltà di esprimere le proprie volontà ricorrendo alla compilazione delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento).

Accolgono i pazienti e il loro caregiver alle prime visite, raccolgono i dati relativi alle loro condizioni e alle loro esigenze, propongono prestazioni occupazionali o di sollievo a loro piu indicate e li seguono nel tempo e nella loro evoluzione. Si prendono cura dei caregiver con colloqui di sostegno individuali o di gruppo per la gestione dello stress e delle emozioni.

Si prendono cura del malato e dei loro cari nei momenti più critici e avanzati della malattia per evitare l’accanimento terapeutico, rispettando al massimo la Qualità di vita degli assistiti.

Permette ai pazienti di esprimersi attraverso la comunicazione non verbale che risveglia abilità residue e abilita nuove risorse, rallentando il degrado.

Utilizza la musica per agire su linguaggio, emozioni, movimento, memoria, sviluppando abilità cognitive, motorie e relazionali.

Potenziano il concetto di benessere del paziente e dei caregiver, integrando l’aspetto della “cura” con quello del “prendersi cura”. Stimolano i sensi permettendo alla persona di recuperare sé stessa nel momento, nel qui ed ora.

Si sviluppa attraverso sedute con cani, che hanno la finalità di stimolare facoltà cognitive, abilità residue, comunicazione verbale, rilassamento, benessere.

Possono intervenire al bisogno nutrizionista, fisioterapista, assistente sociale, logopedista, esperti legali.

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Abbiamo bisogno di tutti per un’opera non solo di assistenza, ma di idee, disponibilità e condivisione, le stesse che sono la base della nostra azione quotidiana dal 1996.

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Glossario e terminologia nel mondo delle cure palliative e dell’assistenza ai malati inguaribili

Ogni percorso di assistenza in cure palliative è diverso dall’altro, ma ci sono temi e terminologie ricorrenti che possono risultare poco chiare alla persona con malattia inguaribile o al suo caregiver. Nel glossario puoi trovare il significato di alcune di queste parole.

A

Accanimento terapeutico: Per accanimento terapeutico si intende l’ostinazione nel sottoporre il paziente a trattamenti inutili o sproporzionati. Tutti i codici deontologici e più di recente la legge 219/2017 sottolineano l’importanza per i medici di astenersi da questa pratica, consentendo al paziente di esprimere la propria volontà rispetto alle scelte che lo riguardano.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): Le cure domiciliari integrate sono un insieme di cure erogate a casa della persona malata da équipe multidisciplinari, che includono prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali. Di regola il medico di riferimento è il Medico di Medicina Generale. L’Assistenza Domiciliare Integrata è un servizio che rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di salute delle persone che necessitano di una continuità assistenziale e di interventi programmati nel tempo.

Alimentazione artificiale: L’alimentazione artificiale è una modalità di nutrizione alternativa a quella naturale attraverso la quale è possibile soddisfare i bisogni nutrizionali di tutti coloro che sono impossibilitati ad alimentarsi per vie naturali. Si parla di nutrizione parenterale quando la somministrazione degli alimenti avviene per via endovenosa. Per nutrizione enterale si intende invece la somministrazione dei nutrienti attraverso il tratto gastrointestinale (tramite sondino nasogastrico o tramite il confezionamento di abboccamenti artificiali come la gastrostomia o la digiunostomia).

B

Bioetica: La bioetica è la disciplina delle scelte applicata all’ambito biomedico: si occupa dell’analisi delle questioni morali, sociali e giuridiche, al fine di tutelare il rispetto dell’essere umano e della sua dignità attraverso la definizione di criteri e limiti alla pratica medica e alla ricerca scientifica.

C

Caregiver: Caregiver è un termine anglosassone che significa letteralmente “colui che si prende cura” e indica la figura di riferimento – familiare e non – che ha il ruolo di assistere una persona non più autosufficiente, sia a causa dell’età avanzata sia perché affetta da una malattia cronica e invalidante.

Consenso informato: Il consenso informato rappresenta la libera espressione del paziente rispetto alla sua volontà di sottoporsi a specifici trattamenti sanitari o indagini diagnostiche, dopo essere stato adeguatamente informato dal proprio medico. Si tratta di un diritto costituzionale inviolabile ribadito dalla legge 219/2017 concernente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, che rafforza ulteriormente il concetto secondo il quale nessuno può essere sottoposto a trattamenti medici contro la sua volontà.

Cure palliative: Le cure palliative sono un insieme di trattamenti terapeutici, diagnostici e assistenziali destinati a rispondere ai bisogni fisici, psicologici, sociali e spirituali dei malati inguaribili e del loro nucleo familiare, allo scopo di migliorare la loro qualità di vita, riducendone il livello di sofferenza e dolore.

H

Hospice: L’hospice è una struttura residenziale, alternativa o complementare al domicilio del paziente, in cui vengono garantite prestazioni assistenziali di cure palliative ad altissimo livello rivolte a tutti i malati affetti da malattie inguaribili, in fase avanzata ed evolutiva.

L

LEA: I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono prestazioni e servizi previsti dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) rivolti a tutti i cittadini italiani, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Nel 2017 il Governo ha aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza, definendo quali sono le attività, i servizi e le prestazioni in essi inclusi e ridefinendo gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dal ticket.

P

PAI: Il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) è un documento che, a partire dai bisogni del paziente e in un’ottica multidisciplinare, ha il fine di individuare il percorso di cure più adatto a migliorare le sue condizioni di salute e tutelare il suo benessere.

R

Respite care: Respite care significa “cura di sollievo” e indica un’attività di sostegno rivolta ai caregiver allo scopo di sollevarli per un certo tempo dall’impegno assistenziale e ridurre così il livello di stress psicologico che questo comporta.

S

Sedazione palliativa: La sedazione palliativa consiste in una intenzionale riduzione della coscienza del paziente di grado variabile, al fine di alleviare i sintomi fisici e/o psichici divenuti refrattari a tutte le opzioni terapeutiche note e non diversamente gestibili. Questo atto terapeutico si effettua solo nei confronti di pazienti che si trovano in condizione di malattia inguaribile, in prossimità della morte, per il quali il livello di sofferenza è diventato intollerabile.

Simultaneous care: Il modello simultaneous care è un approccio terapeutico che prevede l’integrazione precoce delle cure palliative nel percorso di cure di una patologia cronico-degenerativa, in modo da alleviare prima possibile i sintomi della malattia e garantire una migliore qualità di vita del malato.

T

Terapia del dolore: La terapia del dolore è il trattamento – farmacologico e non – di qualunque forma di dolore acuto e cronico somministrato allo scopo controllare il dolore. Una particolare attenzione è dedicata al dolore correlato a patologie cronico-degenerative. La scelta dei farmaci impiegati nel trattamento del dolore, così come delle terapie fisiche, dipende da tipologia, qualità, localizzazione, intensità e durata del sintomo oltre che da altri fattori quali ad esempio elementi scatenanti e limitazione della qualità della vita. Tra i farmaci impiegati sono inclusi antinfiammatori, oppioidi, farmaci cannabinoidi e altre tipologie di medicinali analgesici.

Terzo settore: Il Terzo settore è una realtà sociale, economica e culturale che identifica tutti gli enti privati senza scopo di lucro impegnati in diverse attività di interesse generale e di utilità sociale, dalla tutela dell’ambiente all’assistenza ai malati. Pur esistendo da diversi anni, il Terzo Settore è stato disciplinato in modo dettagliato solo nel 2017 con il DLgs 117/2017 (Codice del terzo Settore), che ha aggiornato tutta la disciplina vigente in materia e ha definito in maniera omogenea tutti gli enti che ne fanno parte.