Associazione Vitas

Associazione
Vitas

VITAS è una Organizzazione di Volontariato che dal 1996 opera a Casale Monferrato e nei 48 Comuni del Distretto casalese con l’obiettivo di:

VITAS è iscritta al RUTS (Registro Unico Terzo Settore) con la qualifica di OdV (Organizzazione di Volontariato). L’associazione si sostiene con le quote dei soci e con liberi contributi di coloro che condividono i suoi progetti.

AREA CURE PALLIATIVE PER MALATI INGUARIBILI

Assistenza qualificata a persone affette da malattie oncologiche e non oncologiche in fase avanzata o terminale e non più suscettibili di terapie specialistiche. Si attua attraverso:

AREA Alzheimer e demenze

Assistenza qualificata a persone affette da demenza e ai loro caregiver (Progetto Il Giardino di Cicci). Si attua con:

UN AIUTO PER CHI RIMANE

Chi sta soffrendo per un lutto incontra spesso difficoltà a fronteggiare da solo i sentimenti e le emozioni che accompagnano la morte di una persona amata. Tutti gli studi del settore sostengono quanto sia importante permettere alla persona che attraversa questo momento di difficoltà di riconoscere quanto sta vivendo, di condividere i propri vissuti, di cominciare ad aprirsi alla speranza di accettare, sopportare e sopravvivere alla perdita del proprio caro.

VITAS vuole aiutare le persone che stanno attraversando questa fase della vita attraverso un’equipe di professionisti e volontari appositamente formati a fornire un sostegno psicologico nella forma che più risponde ai bisogni personali proponendo:

I GRUPPI DI MUTUO AIUTO

Consentono a persone che vivono uno stesso problema o una stessa situazione di incontrarsi, conoscersi e confrontarsi in una dimensione di scambio e reciproco sostegno. 

Le persone partecipano secondo la propria disponibilità, raccontando le proprie storie di vita e condividendole con gli altri. Tutti possono partecipare ascoltando e confrontando le proprie esperienze con quelle degli altri. Parlare dei propri problemi con altre persone, che hanno attraversato esperienze simili, può aiutare a guardare la propria situazione con occhi diversi, a non sentirsi soli, quindi ad affrontare le difficoltà con più sicurezza. I facilitatori dei gruppi sono volontari d’esperienza, formati e aggiornati che si avvalgono di una supervisione periodica effettuata dagli psicologi di Vitas. La partecipazione agli incontri è gratuita.

Per accedere al servizio si può inviare una mail (progetto.lutto.vitas@libero.it) o telefonare al numero 349.5322072 tutti i lunedì dalle 15.00 alle 17.00.

AREA SCUOLA

E’ un progetto nato nel 2017 attraverso una attiva collaborazione tra il nostro personale esperto nelle fasi del lutto (psicologi, medici e infermieri palliativisti) e gli insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie. La finalità è di creare insieme a tutto il personale docente un clima di accoglienza e di sostegno a insegnanti studenti e famigliari nel difficile percorso successivo alla perdita di compagni di scuola, loro famigliari, insegnanti.

Per informazioni scrivere a progettoscuola.vitas@libero.it

Come ATTIVARE Vitas

La richiesta di intervento dell’Unità Operativa di cure Palliative e dell’associazione VITAS può pervenire: dal medico di famiglia,  dun familiare o dal malato stesso.

Inviando email:

Quanto costa Vitas

Per i malati e per le famiglie che ricevono il servizio di Vitas è totalmente gratuito.

In qualità di associazione complessa e strutturata, Vitas sostiene spese che possono essere affrontate solo grazie alla generosità della collettività locale e di chi sostiene e condivide i suoi progetti.

LA STORIA DI VITAS

1996

VITAS nasce a Casale Monferrato grazie alla visione ed alla volontà della oncologa Daniela Degiovanni allora in attività presso la divisione di Oncologia e di Andrea Percivalle, con l’intento di prendersi cura al domicilio della persona affetta da patologie gravi e invalidanti e di accompagnarla, insieme ai suoi famigliari, nel cammino tortuoso e complesso della malattia inguaribile. L’idea prende spunto da una esperienza personale di Daniela e Andrea, durante la fase terminale della malattia del padre di Andrea, seguito al domicilio da Daniela. Il gruppo iniziale è piccolissimo: Daniela e 5 volontarie non sanitarie. Comincia con fatica l’assistenza al domicilio, dopo aver frequentato corsi di formazione in Cure Palliative. Lentamente i pazienti aumentano di numero e il gruppo si allarga con l’arrivo dei primi infermieri, Stefano e poi Paola. Dell’équipe presto arrivano a far parte la psicologa Chiara e le fisioterapiste Silvana e Antonella. Nel tempo I pazienti seguiti al domicilio aumentano e l’èquipe si amplia con nuovi professionisti e volontari.

2000

VITAS stipula una convenzione con l’ASL-AL di Casale Monferrato, grazie alla quale l’équipe VITAS si integra col personale dipendente dell’azienda sanitaria all’interno della SS di Cure Palliative, diventando così una grande squadra multiprofessionale e multidisciplinare in grado di fornire servizi quali: presa in carico globale domiciliare del paziente e dei suoi famigliari, dimissioni protette dai reparti ospedalieri, consulenze mediche, consulenze infermieristiche, prestazioni fisioterapiche, colloqui psicologici, prestazioni di volontari, assistenza spirituale, gruppo AMA ( Auto Mutuo Aiuto) per sostegno ed elaborazione del lutto.

VITAS dà inizio ad una campagna di sensibilizzazione per la realizzazione di un Hospice a Casale.

2009

A Casale Monferrato viene inaugurato l’Hospice dedicato a Monsignor Zaccheo dell’ASL-AL, contiguo al Presidio Ospedaliero S. Spirito. VITAS supporta l’arredamento della struttura e l’abbellimento delle camere di degenza. L’Hospice si trova al centro del “Giardino di Luisa”, un’isola di verde terapeutico che VITAS ha provveduto a progettare, realizzare e curare quotidianamente.

2017

L’Hospice, divenuto parte fondamentale e insostituibile della sanità monferrina, viene temporaneamente chiuso per ricevere un significativo intervento di manutenzione ed ammodernamento. Personale e pazienti vengono temporaneamente trasferiti presso un reparto ospedaliero in attesa del termine dei lavori, previsto per fine 2021.

2018

VITAS inizia una collaborazione con Dirigenti e insegnanti delle scuole materne e primarie con corsi di formazione sulla morte e sul lutto, per sostenere ad affrontare il lutto dei bambini. Si apre uno sportello per rispondere alle richieste di genitori e insegnanti.

2019

VITAS apre l’assistenza anche alle persone con demenza e ai loro caregiver con la nascita de “Il Giardino di Cicci“.

2020

L’attività di Vitas è stata fortemente condizionata dai limiti imposti dalla pandemia. In Hospice è proseguita regolarmente assistendo tutti i pazienti possibili, mentre le cure domiciliari hanno subito un rallentamento. L’Alzheimer cafè ha proseguito le sue attività in forma ridotta e in modalità remota cercando comunque di fornire sostegno e assistenza on line e telefonica ai caregiver e alla Famiglie che lo richiedevano.

2021

Dalla primavera l’attività delle cure palliative a domicilio è ripresa a pieno regime, dopo la vaccinazione del personale e tenendo conto delle misure preventive per evitare il contagio. In Hospice tutto è proseguito regolarmente, mentre le attività dell’Alzheimer cafè sono riprese con gradualità. A seguito dell’assemblea di fine giugno sono stati rinnovati gli organi direttivi di Vitas secondo quanto imposto dalla nuova normativa del Terzo Settore: così, oltre all’iscrizione nel Registro Regionale sono state individuate le figure del presidente, del direttore scientifico, del tesoriere ,del segretario e del sindaco unico. Il nuovo Consiglio ha focalizzato gli interventi da potenziare (assistenza domiciliare, progetto scuola, progetto “Il giardino di Cicci”, Alzheimer cafè), la progettazione da sottoporre a richiesta di finanziamento e l’avvio di buone pratiche di fundraising. I progetti richiedono una sforzo particolare di ripartenza e di risorse per sopperire a necessità ormai ben chiaramente individuate sul territorio.

  • Se il paziente si trova presso il proprio domicilio, la richiesta deve essere effettuata dal medico di medicina generale (MMG). Alla richiesta segue una visita di consulenza da parte del medico e dell’infermiere del servizio di cure palliative che, insieme al MMG, al paziente e ai famigliari, valutano la presenza dei requisiti richiesti per l’attivazione del servizio.
  • Se il paziente è degente presso un reparto ospedaliero, sarà il medico del reparto a fare richiesta di attivazione del servizio di cure palliative domiciliari, cui seguirà una visita di consulenza da parte del medico e dell’infermiere del servizio che, insieme al collega di reparto, al paziente e ai famigliari, valuteranno la sussistenza dei requisiti richiesti. In presenza dei quali, verranno attivate le “dimissioni protette”.

La presa in carico domiciliare avviene di solito entro 2-3 giorni dalla richiesta

L’assistenza è gratuita

Tel: 0142.70124
Inviando e-mail hospice.casale@aslal.it

Le dimissioni protette a garantiscono continuità tra le cure specifiche ospedaliere finalizzate alla guarigione del paziente e le cure palliative domiciliari, finalizzate a offrire la miglior qualità di vita possibile nella fase avanzata e terminale della vita. Il delicato passaggio avviene cosi in forma meno traumatica sia per il malato che per il suo nucleo familiare, permettendo inoltre di attrezzare il domicilio per il momento in cui il paziente lascerà l’ospedale (letto ortopedico, ossigeno, materassini, etc).

Per cure palliative precoci si intende l’integrazione tempestiva – nel percorso di cura di una patologia cronico-degenerativa ad andamento progressivo – delle cure palliative, finalizzate a un controllo dei sintomi della malattia, avendo come obiettivo una migliore qualità di vita per il paziente e per i suoi cari. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il trattamento palliativo è “un approccio che migliora la qualità di vita dei pazienti e delle famiglie che hanno a che fare con i problemi associati ad una malattia potenzialmente mortale, attraverso la prevenzione e il trattamento della sofferenza e tramite l’identificazione tempestiva e il trattamento di altri problemi, fisici, psicologici e spirituali”. 
Le cure palliative precoci possono essere somministrate dalle prime fasi della malattia e, quando somministrate anche insieme a trattamenti curativi, vengono denominate simultaneous care.

  • Se il paziente si trova presso il proprio domicilio e non è seguito dall’équipe di Cure Palliative, la richiesta deve essere effettuata dal medico di medicina generale (MMG). Alla richiesta segue una visita di consulenza da parte del medico e dell’infermiere del servizio di cure palliative che, insieme al MMG, al paziente e ai famigliari, valutano la presenza dei requisiti richiesti per l’accesso all’Hospice.
  • Se il paziente è già seguito dall’équipe di Cure Palliative, sarà la stessa équipe a valutare, insieme al medico di medicina generale (MMG) al paziente e ai famigliari, l’opportunità del ricovero in Hospice.
  • Se il paziente è degente presso un reparto ospedaliero, sarà il medico del reparto a fare richiesta di ricovero in Hospice, cui seguirà una visita di consulenza da parte del medico e dell’infermiere del servizio di cure palliative che, insieme al collega di reparto, al paziente e ai famigliari, valuteranno la sussistenza dei requisiti richiesti.

La lista d’attesa di solito viene smaltita in 3-8 giorni.

Il ricovero è a carico del SSN.

Tel: 0142.70124
Inviando e-mail hospice.casale@aslal.it

Chiunque volesse informazioni riguardo alle attività del nostro servizio può telefonare al numero 335.8449651 dalle 14.00 alle 16.00, dal lunedi al venerdi. Risponderanno le nostre volontarie Patrizia, Mirella, Fausta, Milena e Elvira che potranno orientare ogni domanda verso professionisti dedicati, dare chiarimenti, o semplicemente intrattenersi con chi ha bisogno di qualche parola amica.

Oppure scrivendo una mail a ilgiardinodicicci.vitas@gmail.com

Insegnanti e famigliari che si trovano a confrontarsi con il lutto di un bambino e desidera confrontarsi con esperti per suggerimenti o per supporto può telefonare al numero 349.5322072 dalle 14.00 alle 18.00 di ogni lunedì. Un professionista dedicato risponderà ai bisogni che verranno espressi.

Si può inoltre scrivere una mail a progettoscuola.vitas@gmail.com

Glossario e terminologia nel mondo delle cure palliative e dell’assistenza ai malati inguaribili

Ogni percorso di assistenza in cure palliative è diverso dall’altro, ma ci sono temi e terminologie ricorrenti che possono risultare poco chiare alla persona con malattia inguaribile o al suo caregiver. Nel glossario puoi trovare il significato di alcune di queste parole.

A

Accanimento terapeutico: Per accanimento terapeutico si intende l’ostinazione nel sottoporre il paziente a trattamenti inutili o sproporzionati. Tutti i codici deontologici e più di recente la legge 219/2017 sottolineano l’importanza per i medici di astenersi da questa pratica, consentendo al paziente di esprimere la propria volontà rispetto alle scelte che lo riguardano.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): Le cure domiciliari integrate sono un insieme di cure erogate a casa della persona malata da équipe multidisciplinari, che includono prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali. Di regola il medico di riferimento è il Medico di Medicina Generale. L’Assistenza Domiciliare Integrata è un servizio che rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di salute delle persone che necessitano di una continuità assistenziale e di interventi programmati nel tempo.

Alimentazione artificiale: L’alimentazione artificiale è una modalità di nutrizione alternativa a quella naturale attraverso la quale è possibile soddisfare i bisogni nutrizionali di tutti coloro che sono impossibilitati ad alimentarsi per vie naturali. Si parla di nutrizione parenterale quando la somministrazione degli alimenti avviene per via endovenosa. Per nutrizione enterale si intende invece la somministrazione dei nutrienti attraverso il tratto gastrointestinale (tramite sondino nasogastrico o tramite il confezionamento di abboccamenti artificiali come la gastrostomia o la digiunostomia).

B

Bioetica: La bioetica è la disciplina delle scelte applicata all’ambito biomedico: si occupa dell’analisi delle questioni morali, sociali e giuridiche, al fine di tutelare il rispetto dell’essere umano e della sua dignità attraverso la definizione di criteri e limiti alla pratica medica e alla ricerca scientifica.

C

Caregiver: Caregiver è un termine anglosassone che significa letteralmente “colui che si prende cura” e indica la figura di riferimento – familiare e non – che ha il ruolo di assistere una persona non più autosufficiente, sia a causa dell’età avanzata sia perché affetta da una malattia cronica e invalidante.

Consenso informato: Il consenso informato rappresenta la libera espressione del paziente rispetto alla sua volontà di sottoporsi a specifici trattamenti sanitari o indagini diagnostiche, dopo essere stato adeguatamente informato dal proprio medico. Si tratta di un diritto costituzionale inviolabile ribadito dalla legge 219/2017 concernente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, che rafforza ulteriormente il concetto secondo il quale nessuno può essere sottoposto a trattamenti medici contro la sua volontà.

Cure palliative: Le cure palliative sono un insieme di trattamenti terapeutici, diagnostici e assistenziali destinati a rispondere ai bisogni fisici, psicologici, sociali e spirituali dei malati inguaribili e del loro nucleo familiare, allo scopo di migliorare la loro qualità di vita, riducendone il livello di sofferenza e dolore.

H

Hospice: L’hospice è una struttura residenziale, alternativa o complementare al domicilio del paziente, in cui vengono garantite prestazioni assistenziali di cure palliative ad altissimo livello rivolte a tutti i malati affetti da malattie inguaribili, in fase avanzata ed evolutiva.

L

LEA: I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono prestazioni e servizi previsti dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) rivolti a tutti i cittadini italiani, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Nel 2017 il Governo ha aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza, definendo quali sono le attività, i servizi e le prestazioni in essi inclusi e ridefinendo gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dal ticket.

P

PAI: Il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) è un documento che, a partire dai bisogni del paziente e in un’ottica multidisciplinare, ha il fine di individuare il percorso di cure più adatto a migliorare le sue condizioni di salute e tutelare il suo benessere.

R

Respite care: Respite care significa “cura di sollievo” e indica un’attività di sostegno rivolta ai caregiver allo scopo di sollevarli per un certo tempo dall’impegno assistenziale e ridurre così il livello di stress psicologico che questo comporta.

S

Sedazione palliativa: La sedazione palliativa consiste in una intenzionale riduzione della coscienza del paziente di grado variabile, al fine di alleviare i sintomi fisici e/o psichici divenuti refrattari a tutte le opzioni terapeutiche note e non diversamente gestibili. Questo atto terapeutico si effettua solo nei confronti di pazienti che si trovano in condizione di malattia inguaribile, in prossimità della morte, per il quali il livello di sofferenza è diventato intollerabile.

Simultaneous care: Il modello simultaneous care è un approccio terapeutico che prevede l’integrazione precoce delle cure palliative nel percorso di cure di una patologia cronico-degenerativa, in modo da alleviare prima possibile i sintomi della malattia e garantire una migliore qualità di vita del malato.

T

Terapia del dolore: La terapia del dolore è il trattamento – farmacologico e non – di qualunque forma di dolore acuto e cronico somministrato allo scopo controllare il dolore. Una particolare attenzione è dedicata al dolore correlato a patologie cronico-degenerative. La scelta dei farmaci impiegati nel trattamento del dolore, così come delle terapie fisiche, dipende da tipologia, qualità, localizzazione, intensità e durata del sintomo oltre che da altri fattori quali ad esempio elementi scatenanti e limitazione della qualità della vita. Tra i farmaci impiegati sono inclusi antinfiammatori, oppioidi, farmaci cannabinoidi e altre tipologie di medicinali analgesici.

Terzo settore: Il Terzo settore è una realtà sociale, economica e culturale che identifica tutti gli enti privati senza scopo di lucro impegnati in diverse attività di interesse generale e di utilità sociale, dalla tutela dell’ambiente all’assistenza ai malati. Pur esistendo da diversi anni, il Terzo Settore è stato disciplinato in modo dettagliato solo nel 2017 con il DLgs 117/2017 (Codice del terzo Settore), che ha aggiornato tutta la disciplina vigente in materia e ha definito in maniera omogenea tutti gli enti che ne fanno parte.