Un pò di storia del progetto Scuola

progetto scuole

L’inizio…

Tutto ha avuto inizio Giovedì 5 ottobre 2017,quando  Vitas ha proposto una serata,  condotta dalla storica e tanatologa Dott.ssa Maria Angela Gelati, sul tema della Death Education.

Scopo della serata era aumentare la consapevolezza dell’importanza di inserire percorsi di “Educazione alla morte” in ambito scolastico. Il titolo della serata era “I bambini devono sapere”.

Locandina

I corsi di formazione

Conseguenza dell’incontro sono stati due corsi di formazione tenutisi presso l’Istituto Comprensivo Negri di Casale Monferrato e l’Istituto Comprensivo di Ozzano Vignale,negli anni scolastici 2017-2018 e 2018-2019.

La formazione è stata condotta da:

  • Dott.ssa Daniela Degiovanni – medico oncologo palliativista
  • Dott.ssa Maria Clara Venier – psicologa psicoterapeuta
  • Dott.ssa Elena Miglietta – insegnante di scuola Primaria e psicologa
  • Sign.ra Chiara Debernardis – insegnate di scuola Primaria
  • Dott.ssa Elisa Spinoglio – psicologa
  • Don Oscar Comba – assistente spirituale

Con gli obiettivi di diffondere la cultura delle Cure Palliative, sensibilizzare al tema delle morte come parte della vita, accompagnare le insegnanti a una maggior consapevolezza del proprio vissuto personale  professionale e creare una rete di supporto tra insegnanti e Associazione Vitas.

La metodologia utilizzata consisteva in lezioni frontali , attività esperienziali, lavori in piccolo gruppo, visione di filmati e preparazione e condivisione di elaborati personali.

Che cosa è successo dopo?

Alcune insegnanti dell’Istituto Negri hanno deciso di costituire l’Unità di Crisi e Death Education” ( UDEC) con due finalità: poter essere di supporto agli insegnati che si trovavano in difficoltà nell’affrontare una situazione di lutto nelle proprie classi e  progettare e realizzare interventi di Death Education nelle scuole.

Nell’ottobre 2019 sono entrate a far parte dell’UDEC anche 4 colleghe dell’Istituto di Ozzano – Vignale.

Il 28 ottobre 2019 è stata organizzata una seconda serata con Maria Angela Gelati, nuovamente aperta a tutta la cittadinanza e nella quale si è parlato anche del progetto che VITAS stava realizzando con le Scuole.

Nel novembre 2019 la dott.ssa Degiovanni Daniela ha presentato una comunicazione orale sul Progetto “I Bambini devono sapere” al 26° Congresso Nazionale SICP.

Il periodo scolastico successivo è stato condizionato dalla presenza del covid che ha impedito i corsi di formazione in presenza, limitando quindi gli interventi del gruppo nelle scuole.

Si è arrivati così al 23 febbraio 2021, data in cui il gruppo GIVIS, creato nell’ottobre 2017 e formato da operatori sanitari e volontari di VITAS, si è fuso con il gruppo UDEC.

Nella primavera del 2021 il gruppo ha partecipato a 4 incontri di formazione tenuti dal dott. Nicola Ferrari, pedagogista, responsabile dei servizi di supporto al lutto dell’Associazione Maria Bianchi, autore di vari libri; ideatore della metodologia ‘Narrazione Guidata’.

Il 18 aprile 2021 a conferma della collaborazione di VITAS con la Scuola è entrata a far parte del gruppo anche la Prof.ssa Cavalli Emanuela, preside dell’Istituto Comprensivo Negri.  A giugno il gruppo ha definito il protocollo e  le modalità d’ intervento in caso di segnalazioni e richieste da parte delle Scuole e delle Famiglie.

Sempre nel mese di giugno il  Consiglio d’Istituto dell’ Istituto Comprensivo Negri  ha deliberato la convezione con VITAS, che poco dopo è stata siglata dalla Preside dell’IC Negri Cavalli Emanuela e dal presidente  di VITAS Ghidini Claudio.

Questo atto ha reso il gruppo molto orgoglioso perché non si era mai sentito parlare di convenzioni tra Scuole e Associazioni di Cure Palliative, finalizzate a svolgere congiuntamente formazione e interventi nelle scuole.A metà mese è stato proposto ai docenti del Negri un questionario per capire le reali esigenze formative sul tema della morte e del lutto.

Il 21 giugno l’ Istituto Comprensivo Negri ha organizzato un incontro per i tutti i docenti   con la partecipazione del dott. Nicola Ferrari finalizzato alla presentazione dell’”Unità di crisi” che si stava sempre meglio definendo presso l’Istituto.

Nel settembre 2021 è stato richiesto dalla Scuola “Sacro Cuore” l’intervento del gruppo GIVIS UDEC. In quell’ occasione il gruppo ha potuto sperimentare un nuovo approccio formativo integrato: la presentazione teorica ed esperenziale delle psicologhe, accompagnata dall’esperienza delle infermiere e dagli interventi di Death Education delle insegnanti.

Il corso si è concluso con una serata aperta ai genitori.

L’ 11 novembre  L’Istituto Comprensivo “Francesco Negri” e l’Associazione “Vitas”  hanno organizzato una serata dal titolo “ I bambini devono sapere, tenuti per mano da adulti consapevoli” con la partecipazione del dott. Nicola Ferrari .

È  stata una serata di riflessioni sulla elaborazione del lutto dedicata ai genitori e agli insegnanti, un incontro per comprendere i diversi modi in cui gli adulti possono aprire un dialogo sincero e onesto con i ragazzi, una opportunità per capire come costruire un clima di ascolto attento e partecipato.

Per fine aprile e mese di maggio 2022 VITAS, l’Istituto Comprensivo Negri e il gruppo GIVIS UDEC hanno organizzato la seconda edizione degli incontri di formazione per i docenti del Negri. Questa nuova proposta è stata “allargata” a tutti i docenti, prevedendo 3 incontri per ogni ordine di scuola: infanzia, primaria, secondaria di primo grado.

Durante  tutto questo lungo periodo gli insegnanti hanno realizzato diversi interventi di Death Education nelle scuole e le psicologhe di VITAS hanno seguito numerosi bambini in lutto, sempre in stretto e continuo contatto con le insegnante che hanno così potuto sentirsi supportate e meno sole di fronte al tema della morte che continua a far paura … ma forse affrontato insieme ne fa un po’ meno.

Glossario e terminologia nel mondo delle cure palliative e dell’assistenza ai malati inguaribili

Ogni percorso di assistenza in cure palliative è diverso dall’altro, ma ci sono temi e terminologie ricorrenti che possono risultare poco chiare alla persona con malattia inguaribile o al suo caregiver. Nel glossario puoi trovare il significato di alcune di queste parole.

A

Accanimento terapeutico: Per accanimento terapeutico si intende l’ostinazione nel sottoporre il paziente a trattamenti inutili o sproporzionati. Tutti i codici deontologici e più di recente la legge 219/2017 sottolineano l’importanza per i medici di astenersi da questa pratica, consentendo al paziente di esprimere la propria volontà rispetto alle scelte che lo riguardano.

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): Le cure domiciliari integrate sono un insieme di cure erogate a casa della persona malata da équipe multidisciplinari, che includono prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e assistenziali. Di regola il medico di riferimento è il Medico di Medicina Generale. L’Assistenza Domiciliare Integrata è un servizio che rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di salute delle persone che necessitano di una continuità assistenziale e di interventi programmati nel tempo.

Alimentazione artificiale: L’alimentazione artificiale è una modalità di nutrizione alternativa a quella naturale attraverso la quale è possibile soddisfare i bisogni nutrizionali di tutti coloro che sono impossibilitati ad alimentarsi per vie naturali. Si parla di nutrizione parenterale quando la somministrazione degli alimenti avviene per via endovenosa. Per nutrizione enterale si intende invece la somministrazione dei nutrienti attraverso il tratto gastrointestinale (tramite sondino nasogastrico o tramite il confezionamento di abboccamenti artificiali come la gastrostomia o la digiunostomia).

B

Bioetica: La bioetica è la disciplina delle scelte applicata all’ambito biomedico: si occupa dell’analisi delle questioni morali, sociali e giuridiche, al fine di tutelare il rispetto dell’essere umano e della sua dignità attraverso la definizione di criteri e limiti alla pratica medica e alla ricerca scientifica.

C

Caregiver: Caregiver è un termine anglosassone che significa letteralmente “colui che si prende cura” e indica la figura di riferimento – familiare e non – che ha il ruolo di assistere una persona non più autosufficiente, sia a causa dell’età avanzata sia perché affetta da una malattia cronica e invalidante.

Consenso informato: Il consenso informato rappresenta la libera espressione del paziente rispetto alla sua volontà di sottoporsi a specifici trattamenti sanitari o indagini diagnostiche, dopo essere stato adeguatamente informato dal proprio medico. Si tratta di un diritto costituzionale inviolabile ribadito dalla legge 219/2017 concernente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, che rafforza ulteriormente il concetto secondo il quale nessuno può essere sottoposto a trattamenti medici contro la sua volontà.

Cure palliative: Le cure palliative sono un insieme di trattamenti terapeutici, diagnostici e assistenziali destinati a rispondere ai bisogni fisici, psicologici, sociali e spirituali dei malati inguaribili e del loro nucleo familiare, allo scopo di migliorare la loro qualità di vita, riducendone il livello di sofferenza e dolore.

H

Hospice: L’hospice è una struttura residenziale, alternativa o complementare al domicilio del paziente, in cui vengono garantite prestazioni assistenziali di cure palliative ad altissimo livello rivolte a tutti i malati affetti da malattie inguaribili, in fase avanzata ed evolutiva.

L

LEA: I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono prestazioni e servizi previsti dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) rivolti a tutti i cittadini italiani, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Nel 2017 il Governo ha aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza, definendo quali sono le attività, i servizi e le prestazioni in essi inclusi e ridefinendo gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dal ticket.

P

PAI: Il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) è un documento che, a partire dai bisogni del paziente e in un’ottica multidisciplinare, ha il fine di individuare il percorso di cure più adatto a migliorare le sue condizioni di salute e tutelare il suo benessere.

R

Respite care: Respite care significa “cura di sollievo” e indica un’attività di sostegno rivolta ai caregiver allo scopo di sollevarli per un certo tempo dall’impegno assistenziale e ridurre così il livello di stress psicologico che questo comporta.

S

Sedazione palliativa: La sedazione palliativa consiste in una intenzionale riduzione della coscienza del paziente di grado variabile, al fine di alleviare i sintomi fisici e/o psichici divenuti refrattari a tutte le opzioni terapeutiche note e non diversamente gestibili. Questo atto terapeutico si effettua solo nei confronti di pazienti che si trovano in condizione di malattia inguaribile, in prossimità della morte, per il quali il livello di sofferenza è diventato intollerabile.

Simultaneous care: Il modello simultaneous care è un approccio terapeutico che prevede l’integrazione precoce delle cure palliative nel percorso di cure di una patologia cronico-degenerativa, in modo da alleviare prima possibile i sintomi della malattia e garantire una migliore qualità di vita del malato.

T

Terapia del dolore: La terapia del dolore è il trattamento – farmacologico e non – di qualunque forma di dolore acuto e cronico somministrato allo scopo controllare il dolore. Una particolare attenzione è dedicata al dolore correlato a patologie cronico-degenerative. La scelta dei farmaci impiegati nel trattamento del dolore, così come delle terapie fisiche, dipende da tipologia, qualità, localizzazione, intensità e durata del sintomo oltre che da altri fattori quali ad esempio elementi scatenanti e limitazione della qualità della vita. Tra i farmaci impiegati sono inclusi antinfiammatori, oppioidi, farmaci cannabinoidi e altre tipologie di medicinali analgesici.

Terzo settore: Il Terzo settore è una realtà sociale, economica e culturale che identifica tutti gli enti privati senza scopo di lucro impegnati in diverse attività di interesse generale e di utilità sociale, dalla tutela dell’ambiente all’assistenza ai malati. Pur esistendo da diversi anni, il Terzo Settore è stato disciplinato in modo dettagliato solo nel 2017 con il DLgs 117/2017 (Codice del terzo Settore), che ha aggiornato tutta la disciplina vigente in materia e ha definito in maniera omogenea tutti gli enti che ne fanno parte.